Ghiaccio e Alluminio nei serbatoi degli aeroplani


http://notizie.tiscali.it/articoli/scienza/09/12/ghiaccio-alluminio-razzi-esploreranno-sistema-solare.html


Ghiaccio e alluminio nei serbatoi dei razzi che esploreranno il sistema solare


Ghiaccio e alluminio nei serbatoi degli aeroplani



2Al + 4(H2O) = 2AlOOH + 3H2


Just Add Water: New Fuel from Aluminum Nanoparticles



Scientists at an Air Force Research Lab in Dayton Ohio have developed an amazing new way to harness the hydrogen energy stored in ordinary tap water. The secret is aluminum nanoparticles. By adding water to their specially-coated nanoparticles, the scientists can produce over a thousand liters of hydrogen gas from a single liter of water. This new fuel is being designed to provide power in emergency situations — but it could also be used in rocket engines or airplanes.


Un nuovo propellente in fase di sviluppo presso i laboratori della Purdue University e della Penn State University potrebbe rivoluzionare il futuro dell’esplorazione spaziale. Mentre la Nasa è impegnata a testare il nuovo razzo Ares X-I, infatti, c’è chi, in collaborazione con l’Air Force Office of Scientific Research (AFOSR), sta lavorando a un rivoluzionario combustibile soprannominato ALICE: un propellente ecologico composto da nano-particelle di alluminio e acqua ghiacciata (non a caso AL-ICE). Una equipe di scienziati ha già portato a termine con successo un primo lancio di prova. Il razzo (alto 2 metri e 70 centimetri) si è sollevato con una spinta di poco inferiore a quelle dei normali propellenti. Un risultato che comunque risulta incoraggiante e che ha spinto i ricercatori a moltiplicare gli sforzi per ottenere un propellente ancora più performante. Alice può essere migliorato con l’aggiunta di ossidanti e diventare il combustibile perfetto non solo per razzi e navicelle spaziali ma anche per gli aerei civili e militari.Una collaborazione che soddisfa la Nasa – “Questa collaborazione – ha dichiarato Mike Ryschkewitsch, capo ingegnere della Nasa a Washington – è stata l’occasione per studenti laureati di lavorare su un propellente rispettoso dell’ambiente che può essere utilizzato per il volo sulla Terra, e nelle missioni spaziali di lunga distanza. Questi tipi di progetti sperimentali hanno portato ad una nuova generazione di ingegneri aerospaziali che pensano fuori dagli schemi e cercano nuovi modi per la Nasa per soddisfare i nostri obiettivi di esplorazione”.Alice sta generando dunque un grande entusiasmo tra i ricercatori, anche perché risulta esser più ecologico dei normali propellenti. Il nuovo combustibile, inoltre, potrebbe rivelarsi vantaggioso per la sua alta composizione in acqua, ancor più da quando la Nasa ha scoperto la presenza dell’acqua sulla Luna. Alcuni stanno già ipotizzando uno scenario futuro in cui il nostro satellite e Marte saranno utilizzati come stazioni di rifornimento, permettendo così di partire dalla Terra con meno carburante a bordo.03 dicembre 2009


http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20593840


ACS Nano. 2010 Jul 27;4(7):3661-70. doi: 10.1021/nn9016789.


Nanosized aluminum altered immune function.


Braydich-Stolle LK, Speshock JL, Castle A, Smith M, Murdock RC, Hussain SM.


Applied Biotechnology Branch, Human Effectiveness Directorate, Air Force Research Laboratory, Wright-Patterson AFB, Ohio, USA.


Abstract


On the basis of their uses in jet fuels and munitions, the most likely scenario for aluminum nanoparticle (NP) exposure is inhalation. NPs have been shown to be capable of penetrating deep into the alveolar regions of the lung, and therefore human alveolar macrophages (U937) with human type II pneumocytes (A549) were cultured together and exposed to NPs dispersed in an artificial lung surfactant to more accurately mimic the lung microenvironment. Two types of NPs were evaluated: aluminum (Al) and aluminum oxide (Al2O3). Following a 24-h incubation, cell viability was assessed using MTS, and mild toxicity was observed at higher doses with the U937 cells affected more than the A549. Since the U937 cells provided protection from NP toxicity, the cocultures were exposed to a benign concentration of NPs and infected with the respiratory pathogen community-associated methicillin-resistant Staphylococcus aureus (ca-MRSA) to determine any changes in cellular function. Phagocytosis assays demonstrated that the NPs impaired phagocytic function, and bacterial growth curves confirmed that this reduction in phagocytosis was not related to NP-bacteria interactions. Furthermore, NFkappaB PCR arrays and an IL-6 and TNF-alpha real time PCR demonstrated that both types of NPs altered immune response activation. This change was confirmed by ELISA assays that evaluated the secretion of IL-6, IL-8, IL-10, IL-1beta, and TNF-alpha and illustrated that the NPs repressed secretion of these cytokines. Therefore, although the NPs were not toxic to the cells, they did impair the cell’s natural ability to respond to a respiratory pathogen regardless of NP composition.


PMID: 20593840 [PubMed – indexed for MEDLINE]


Publication Types, MeSH Terms, Substances

VEDI ANCHE Russel L. Blaylock lancia l’allarme circa la geoingegneria già in atto, evidenziando i gravissimi pericoli collegati all’inalazione di nanoalluminio. Blaylock appartiene alla National Health Federation ed è biologo e ricercatore nel campo delle neuroscienze .


Scrive lo scienziato:

“Di particolare interesse è l’effetto di queste nanoparticelle sul cervello e il midollo spinale. Una lista crescente di malattie neuro-degenerative, tra cui la demenza di Alzheimer, il morbo di Parkinson e la malattia di Lou Gehrig (SLA), è fortemente correlata all’esposizione all’alluminio ambientale. […]?Studi hanno dimostrato che queste particelle passano lungo le reti neuronali olfattive, che collegano direttamente la zona del cervello e che non solo sono le più colpite dalla malattia di Alzheimer, ma anche le prime ad essere colpite nel corso della malattia. Nei casi di Alzheimer hanno anche il livello più alto di alluminio nel cervello”.

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