La COCAINA

LA COCAINA
(di Paolo Ruffini)

cocainaLa cocaina ha potenti effetti euforizzanti e i soggetti possono sviluppare dipendenza dopo aver usato la sostanza per periodi di tempo brevi. Un segno di dipendenza è quando il soggetto trova sempre più difficile non ricorrere all’uso. La cocaina è una sostanza di abuso ad azione breve (effetti limitati nel tempo), che produce una sensazione istantanea di benessere, fiducia ed euforia. In seguito si possono sviluppare rapidamente modificazioni comportamentali drammatiche, soprattutto in associazione a dipendenza. In un contesto di dipendenza da cocaina a lungo termine si osservano comportamenti irresponsabili, isolamento sociale e disfunzioni sessuali. Può scaturire un comportamento aggressivo.
Effetti fisici
Le complicanze mediche dell’uso di amfetamine e della cocaina si verificano con maggiore probabilità in individui sofferenti di epilessia, ipertensione arteriosa, compromissione del sistema immunitario, malattie cardiache e respiratorie.
Bassi e medi dosaggi di cocaina provocano stimolazione adrenergica, vasocostrizione con aumento della pressione sanguigna, della frequenza cardiaca, della temperatura cutanea e del diametro pupillare. Alti dosaggi portano ad ulteriori aumenti della pressione sanguigna, della frequenza cardiaca e della temperatura cutanea, vampate, cianosi, dolori al petto, vertigini, nausea e vomito. L’intossicazione grave, specialmente come risultato del fumo o dell’iniezione di cocaina, può determinare aritmie cardiache, convulsioni, emorragie cerebrali, temperatura elevata e disturbi respiratori. Le convulsioni sono più probabili nell’intossicazione da cocaina rispetto a quella da amfetamina. La morte è più probabile che si verifichi se la cocaina viene assunta in combinazione con oppiacei e per via endovenosa. Complicazioni: lo “snorting” di cocaina può far “colare” o “tappare” il naso e causare l’infiammazione, il rigonfiamento, l’ulcerazione o la perforazione del setto nasale; l’uso intravenoso può causare le stesse complicazioni dell’uso i.v. di oppiacei, inclusi ascessi cutanei, setticemia, tetano, tromboflebiti ed epatiti; il fumo di cocaina “base libera” o “crack” può provocare complicanze polmonari.
Viene descritta anche una sindrome detta “polmone da crack” con sintomatologia tipica della polmonite: dolore toracico, difficoltà respiratoria, febbre.
L’uso cronico di cocaina, diminuendo le scorte di dopamina, può inoltre causare  un aumento di produzione di prolattina, un aumento del volume della mammella, la secrezione di latte dal seno e l’assenza del ciclo mestruale. La libido è diminuita con riduzione della performance sessuale, impotenza nell’uomo e anorgasmia nella donna.
Effetti psicologici
La cocaina ha potenti effetti euforizzanti e i soggetti possono sviluppare dipendenza dopo aver usato la sostanza per periodi di tempo brevi. Un segno di dipendenza è quando il soggetto trova sempre più difficile non ricorrere all’uso. La cocaina è una sostanza di abuso ad azione breve (effetti limitati nel tempo), che produce una sensazione istantanea di benessere, fiducia ed euforia.
In seguito si possono sviluppare rapidamente modificazioni comportamentali drammatiche, soprattutto in associazione a dipendenza. In un contesto di dipendenza da cocaina a lungo termine si osservano comportamenti irresponsabili, isolamento sociale e disfunzioni sessuali. Può scaturire un comportamento aggressivo.
L’intossicazione acuta può essere associata ad un eloquio digressivo, cefalea, idee di riferimento transitorie e tinnito (alterazione uditiva). Possono verificarsi ideazione paranoide, allucinazioni uditive e tattili (soprattutto formicolii).
Durante l’astinenza sono comuni modificazioni dell’umore, come depressione con pensieri di suicidio, irritabilità, mancanza di interesse, labilità emotiva o turbe dell’attenzione e della concentrazione.
L’assunzione di <<dosi basse e moderate provoca euforia, sensazioni di aumentata forza fisica e capacità mentale, ridotto senso di fatica e ridotto appetito. Dopo l’uso endovenoso o dopo aver fumato, viene descritta una varietà di sensazioni intense e piacevoli. Alti dosaggi possono condurre a un particolare comportamento ripetitivo, il bruxismo, ad allucinazioni tattili, formicolii, diminuita concentrazione, insonnia, perdita di peso, agitazione, tremore, irritabilità e paranoia.
Gli stimolanti del sistema nervoso centrale possono indurre quella che viene tecnicamente chiamata psicosi paranoidea,  clinicamente indistinguibile da quella schizofrenica. Tale psicosi si può verificare in individui sani, psicologicamente stabili, dopo un uso della sostanza anche di breve durata. Si manifesta con deliri di persecuzione, idee di riferimento, labilità emotiva e allucinazione uditive, visive e tattili bizzarre. Il paziente rimane ben orientato e vigile. L’aggressività fisica può derivare dall’irritabilità e dalla paranoia. I sintomi scompaiono rapidamente nel giro di pochi giorni o, al più, di qualche settimana, ma la sospettosità e le idee di riferimento possono persistere per mesi dopo che la psicosi manifesta si è risolta. Una diagnosi di psicosi indotta da sostanze deve essere sospettata quando si ritrova la sostanza nelle urine, quando il suo uso viene riferito, quando sono presenti le complicazioni fisiche, o quando i sintomi scompaiono rapidamente.
Cocaina e dipendenza
La cocaina può creare una forte dipendenza. A conferma di quanto appena detto non ci sono solo i dati dell’esperienza diretta con persone che sono diventate dipendenti dalla cocaina, ma anche le recenti scoperte effettuate sui meccanismi cerebrali dove, in particolare, sono implicati i neurotrasmettitori legati al sistema dopaminergico.
Rispetto all’eroina la dipendenza fisica da cocaina si manifesta con sintomi meno intensi e, da questo punto di vista, la carenza è più facilmente gestibile, ma non è così per la dipendenza psicologica.
Le persone che hanno utilizzato cocaina quando interrompono l’uso della sostanza possono andare incontro ad una sindrome astinenziale caratterizzata da:
intenso craving (desiderio compulsivo di assumere droga), depressione del tono dell’umore fino a pensieri suicidi, irritabilità, astenia, rallentamento psicomotorio, nausea, tremori, appetito vorace e disturbi del sonno. I sintomi raggiungono l’apice 48-72 ore dopo l’ultima assunzione e possono durare per parecchie settimane.
Per quanto riguarda il trattamento dell’astinenza il paziente va tenuto sotto stretta osservazione per la depressione del tono dell’umore e le conseguenti idee di suicidio. Va rassicurato che la depressione è un effetto, limitato nel tempo, dell’astinenza da stimolanti.
Qui di seguito le foto segnaletiche scattate negli anni mostrano come cocaina, eroina e metanfetamine cambino i connotati di chi le assume. Non solo lesioni interne e complicazioni. Il progetto Faces of Drug Arrest mostra come nel giro di pochi mesi anche il volto appaia profondamente trasformato.
Storie di alcune persone cocainomane con il percorso di disfacimento fisico nel corso di pochi anni. Lascio a voi la valutazione di tale percorso …
1(foto 1) Amy, come la droga l’ha consumata in 10 anni Arrestata a più riprese tra il 2003 e il 2013, l’ultima volta per possesso di metanfetamine. Amy ha perso 9 chili, ma soprattutto il suo volto è irriconoscibile. Tra i segni evidenti la perdita di peso e le piaghe sul viso, che insieme all’invecchiamento precoce sono conseguenze delle metanfetamine.

2(foto 2) Cynthia, dai 21 a 29 anni In 8 anni è stata arrestata 6 volte per una varietà di reati, dal possesso di marijuana al furto, frode, possesso di idrocodone (un oppiaceo) e furto aggravato. La metamorfosi dal marzo 2013 al dicembre dello stesso anno (ultime due foto) è impressionante.

3(foto 3) Mary, in 4 anni un’altra persona. Cocaina, xanax, eroina: le sostanze assunte hanno lasciato un segno indelebile in pochissimo tempo.
La cocaina causa perdite di peso, come l’eroina, che porta anche ad ascessi e alla formazione di cicatrici sulla pelle.

4(foto 4) Shari, in due anni il declino. Un cambiamento impensabile in soli due anni, causato dall’abuso di oxicodone. Tra le conseguenze della sostanza la dimensione ridotta delle pupille, gli occhie inettati di sangue e il formarsi di chiazze rosse sulla pelle.

5(foto 5) Michael, 10 anni d’inferno. Dall’età dei 45 anni a quella di 54: i lineamenti sono devastati.

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(foto 6) Linda, 4 arresti in 4 mesi. Le ultime quattro foto sono state scattate nel giro di 4 mesi.
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(foto 7) Herbie, irriconoscibile. Aveva 18 anni quando è stat arestato per possesso di arma da fuoco. Morfina, cannabis, metanfetamina hanno segnato la sua vita dai 18 ai 33 anni. L’invecchiamento precoce causato dalla metanfetamina è particolarmente visibile sul suo volto.

8(foto 8) Leslie, a 22 anni produceva metanfetamina. Dall’età dei 20 anni ai 33 è passata dal possesso di cannabis alla produzione di metanfetamina. Furti, frodi, taccheggio sono i reati per cui è stata arrestata. La mteanfetamina causa danni profondi alla dentatura, piaghe sul viso e evidente invecchiamento precoce.

 

Danni da Cocaina (rassegna fotografica):

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Se Tu lettore che mi hai letto sin qui, consumi Cocaina e pensi che solo agli altri possano accadere tali danni, ti dico solo questo: stai sbagliando. Cerca le ragioni di questa schiavitù e liberati da tuo tormento.

5 thoughts on “La COCAINA

  1. bruno ha detto:

    A VOI TT DROGATI DI M…AAAAA…. MA COSA FATE AL MONDO??? “ESSERI” DI M…AAA INUTILI!!!! FECCIA DELLA SOCIETA ALLO STATO PURO!!! PEZZI DI M…AAAA!!!

    • bruno ha detto:

      MAROCCHINI PEZZI DI M…AAA COME TUTTI GLI ISLAMICI DI M…AAA!!!!ALLAH….GRANDE PEZZO DI M…AAAA!!!

    • marco ha detto:

      bravo belle parole……. ti vorrei vedere io al loro posto cosi non parleresti in questo modo…devi capire che il drogato è un poveraccio che è caduto nel tunnel….potresti parlare cosi degli spacciatori ma nn del drogato….anzi sono persone da capire e aiutare

  2. bruno ha detto:

    DROGA E’ SOLO E SEMPRE MORTE!!!! CHI LA USA E’ SOLO UNA M…AAA DI “UIMO” NN DEGNO MAI DI ESISTERE””

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