La cura Mayr

articolo tratto da:http://curamayr.it/index.html

LE FONDAMENTA

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Franz Xaver Mayr (1875 – 1965) era un medico austriaco che sin dall’inizio della sua carriera aveva riconosciuto il ruolo centrale dell’apparato digestivo nella salute di ogni individuo. Egli considerava l’intestino le “radici” del nostro corpo, cioè l’organo maggiore per superficie in contatto con l’esterno e responsabile dell’assorbimento dei nutrimenti: solo una pianta con sane e robuste radici può sviluppare vigorosamente anche le parti al di sopra della terra. Ha dedicato l’intera vita ad una minuziosa osservazione delle variazioni individuali, le ha documentate e ha elaborato un concetto di salute e di “normalità” molto più severo e ristretto rispetto alla medicina insegnata in sede universitaria. “Sano” significa quindi non semplicemente “non malato”, ma in pieno possesso delle proprie forze fisiche e psichiche, normopeso, senza alcun dolore, senza alcuna sensazione fastidiosa, con il ritmo sonno/veglia equilibrato, senza alcun segno interno od esterno di alterazione. “Salute” è quindi uno stato ideale, difficilmente raggiungibile, ma una meta da desiderare. Questo medico del secolo scorso si era meravigliato che l’università non gli avesse insegnato praticamente niente sull’intestino, quel viscere grande che occupa quasi tutto l’addome. Non trovando neanche molte pubblicazioni scientifiche in merito, decise di dedicarsi lui stesso all’esplorazione di questi circa 10 metri di intestino che ognuno di noi porta in se. Un accurato occhio clinico, minuziosa documentazione ed una costante ed autorevole perseveranza terapeutica hanno portato F.X. Mayr a curare molte migliaia di pazienti, gli hanno concesso un notevole grado di popolarità nei paesi di lingua tedesca e hanno portato dapprima alla fondazione di una scuola, poi di una associazione di medici Mayr, che tutt’oggi sorveglia attentamente la formazione e l’attività di tutti i suoi membri. La medicina Mayr si basa su questi tre concetti fondamentali: pulizia – riposo – insegnamento.

Pulizia: innanzitutto si riferisce alla pulizia dell’intestino mediante l’assunzione di piccole dosi isotoniche di sali purganti che favoriscono l’eliminazione quotidiana di scorie intestinali; comprende inoltre la “pulizia” di tutti i tessuti del corpo mediante una lenta disintossicazione durante la cura;
Riposo: la cura mette a riposo l’apparato digerente che svolge un’attività minima; ha quindi occasione di riparare i danni che si sono instaurati nel tempo e di rigenerarsi; riposo è necessario anche per tutto l’organismo per rendere disponibile l’energia al processo di disintossicazione e riparazione;
Insegnamento: oltre ad una cultura alimentare sana ed equilibrata, impariamo durante la cura a riscoprire la masticazione, il senso di sazietà e la gioia di stare bene a tavola.

Negli ultimi 20 – 30 anni si è osservato un crescente fabbisogno nei pazienti Mayr di integrare minerali, vitamine ed altri oligoelementi. Si è aggiunto quindi il quarto concetto fondamentale della sostituzione. Al di là di questa sostituzione di oligoelementi la medicina Mayr non adopera alcun farmaco. Agisce attivando le forze di autoguarigione dell’organismo.

 

ALIMENTAZIONE E DIGESTIONE
Secondo il Dr. Mayr non esiste una dieta “giusta” per tutti. Vi sono differenze anche notevoli di cosa è in grado di digerire una persona rispetto ad un altra. Diverse sono anche le esigenze dei singoli organismi, dall’atleta al sedentario, ad esempio. L’alimentazione equilibrata considera sì un’attenta scelta di cibi freschi, il meno trattati possibile, ricchi di sostanze vitali e per questo preziose per il corpo, ma deve anche tenere conto della tolleranza alimentare, la capacità digestiva e delle esigenze individuali. Una dieta “giusta” sec. Mayr non può che essere una dieta individuale, frutto di una scelta attenta e della recuperata capacità di ascoltare le esigenze del nostro corpo.

Nutrizione = Assunzione di cibo + Capacità digestiva

Una buona digestione inizia nella bocca con una accurata masticazione fino alla fluidificazione del cibo (masticato con una quantità di saliva necessaria per iniziare la digestione), è caratterizzata dall’assenza di qualsiasi sensazione fastidiosa lungo l’intero tragitto e termina con l’emissione quotidiana di feci formate, lisce, lucide, non maleodoranti che non sporcano l’ano al loro passaggio. Nelle feci sane non vi sono resti di cibi mal digeriti, non vi è gas, né muco. Non sono né grasse ne appiccicose, tanto meno troppo dure o troppo liquide. Feci sane non lasciano traccia sulla carta igienica né sul water.
Feci che differiscono anche per uno solo di queste caratteristiche sono segno di alterazioni nel tratto digestivo. L’emissione di gas (isolato o frammisto con feci) per esempio è segno di eccessiva fermentazione nell’intestino, diarrea e feci frammiste con muco denotano irritazioni, feci maleodoranti rivelano processi di putrefazione.

La maldigestione trova le sue cause fondamentalmente nei 5 errori cardinali della nostra alimentazione:
• mangiamo troppo velocemente
• mangiamo troppo (non avvertiamo quando siamo sazi)
• mangiamo troppo spesso (fuori pasto!)
• mangiamo troppo pesante (troppi grassi, troppe proteine)
• mangiamo troppo tardi.

Come mangio correttamente?
– mangiare lentamente e masticare abbondantemente
– mescolare bene il cibo con la saliva
– mettersi a tavola e dedicare del tempo al mangiare
– concedere del tempo al corpo per la digestione
– la cena è il pasto più modesto e va consumato al più presto
– evitare cibi pesanti o ricchi di fibre, perché le capacità digestive del corpo calano verso pomeriggio/sera.
– bere acqua o altre bevande non gasate né zuccherate in quantità sufficiente (almeno 2 litri al giorno)

 

DISTURBI ALIMENTARI
Gli errori cardinali fondamentali citati sopra mettono il nostro tubo digerente in difficoltà e fanno sì che debba lavorare più del necessario. Come chiunque in natura, anche il nostro tubo digerente non ama il sovraccarico di lavoro a lungo e risponde prima con irritazione (dolore, fastidio, bruciore, diarrea); se continua il sovraccarico di lavoro, alterazioni prima acute e reversibili passano allo stato cronico per poi diventare irreversibili. L’intestino a tratti diventa paralitico, si dilata, non trasporta più avanti le feci in maniera adeguata, vi è ristagno di feci, fermentazione e putrefazione con formazione di gas e di sostanze anche tossiche per l’organismo, che in parte vengono assorbite. Compaiono flatulenza, senso di gonfiore, stitichezza o anche feci liquide abbondanti alternate a periodi di stitichezza (pseudodiarrea).
La domanda, se la Vostra pancia è sana, trova risposta molto semplicemente. Mettetevi nudi davanti allo specchio, di profilo, a piedi uniti, posizione eretta, dritta, ma comodi e rilassati: a quale figura di questi disegni assomigliate di più?

silhouette

La diagnostica secondo Mayr distingue in pance prevalentemente da gas, da feci o forme miste.

Chi non conosce il malessere la mattina dopo una cena pesante ed abbondante, anche senza alcool? La bocca è “legata”, l’alito pesante, la testa intontita e si fa fatica a svegliarsi. Si è di malumore e l’appetito manca completamente. Sono le sostanze prodotte nell’intestino sovraccarico e mal funzionante a causare tutto questo. Ma non vengono tutte eliminate dal fegato, dai reni, dalla pelle o tramite l’alito dai nostri polmoni (tutti sottoposti ad un sovraccarico di lavoro); alcuni permangono nel nostro organismo e causano i malesseri più svariati a seconda della sede dove agiscono e/o si depositano.
Quando questo processo si ripete ogni giorno per lunghi periodi, e le capacità di eliminazione del nostro organismo vengono superate: nell’interstizio (cioè lo spazio fra le singole cellule, presente in tutto il corpo) il deposito di scorie (sostanze nutritive in sovrappiù, tossine, metalli pesanti ed altre sostanze non digeribili) disturba il microcircolo, cioè la rete di vasi sanguigni capillari dove avviene lo scambio gassoso (ossigeno – anidride carbonica) e metabolico (sostanze nutritive – scorie). Questo intasamento dei tessuti deteriora alla lunga la funzionalità del tessuto stesso: a secondo della sede avremo disturbi d’organo (cuore, rene, fegato etc.) e di apparati (articolazioni, muscoli, tendini, vasi).

 

CAUSE E RIMEDI

ciccioneQuesto signore con la pancia globosa ha il fiato corto, la faccia rossa, il collo corto, la pressione alta e russa durante il sonno. Da tempo soffre di lombalgia. Vediamo da vicino il perché.

La forma della sua pancia è dovuta non tanto al grasso, ma alla dilatazione dell’intestino per eccessiva formazione di gas (sovraccarico alimentare, ristagno di feci; vedi sopra). Questo determina il rialzo del diaframma (membrana muscolare fra torace ed addome, serve per respirare); il torace si allarga sia da un lato all’altro, sia come diametro antero-posteriore. Di conseguenza il collo sembra più corto. Un’altra conseguenza è lo spostamento in alto e la rotazione del cuore, che in questa posizione riceve meno sangue e risulta anche ostacolato nella sua funzione di pompa. I polmoni non lavorano più bene nelle parti basse, e questo deteriora l’ossigenazione del sangue. Ecco spiegati il colore rosso della faccia (dovuto ad una minore ossigenazione della pelle) ed il fiato corto. L’innalzamento della pressione arteriosa trova con-cause nelle alterazioni della circolazione e nel calo della funzione di pompa del cuore. Infine, una parziale paralisi del palato molle, dovuto alle scorie che intasano i tessuti molli, si manifesta con il fastidioso russare, ma anche con vere e proprie apnee notturne. La maggiore richiesta di spazio da parte dell’intestino rigonfio di gas ha conseguenze anche per la colonna vertebrale, che è “costretta” ad inarcarsi soprattutto a livello lombare (lordosi). La distribuzione del (sovra)peso non è più fisiologico sulle singole vertebre e causa dolori e degenerazione precoce (spondiloartosi, ernia del disco etc.)

Questo è solo un esempio molto semplificato, ma alquanto frequente. Le patologie che trovano giovamento dalla cura Mayr sono molteplici con svariati meccanismi d’azione.

Intestino: viene messo a riposo; ha la possibilità di guarire da croniche irritazioni e di tonificare i tratti paralitici; rigenera la sua mucosa e rinnova le sue funzioni di assorbimento, di eliminazione, di transito e di autopulizia.

Addome: normalizza il suo volume con benefici quasi immediati per la respirazione (abbassamento del diaframma con aumento del volume respiratorio) e per la colonna vertebrale (correzione della lordosi lombare e cervicale).

Torace: con l’abbassamento del diaframma le costole ruotano verso basso/dentro; lo sterno ritorna in posizione parallela alla colonna (non più sporgente sul piano anteriore); il cuore assume una posizione più allungata con la punta verso basso/avanti; migliora la propria irrorazione e la sua contrattilità.

Fegato/reni: non devono più elaborare ed eliminare sostanze tossiche prodotte nell’intestino da ristagno fecale e sovraccarico digestivo; non sono più compressi dall’intestino dilatato, ricevono quindi più sangue con più ossigeno e possono lavorare meglio.

Organi pelvici: comprendono la vescica e gli organi sessuali. Con il normalizzarsi del volume addominale e la correzione di una eventuale lordosi lombare diminuisce anche la pressione/tensione esercitata sulla vescica e gli organi sessuali interni, soprattutto femminili. Questo spiega un notevole beneficio sulla diffusa incontinenza urinaria femminile, ma anche una migliore irrorazione e funzionalità dei genitali interni; oltre alla normalizzazione della sede, è soprattutto la disintossicazione dei tessuti da scorie e tossine a migliorare la funzionalità dei genitali con aumento della fertilità e diminuzione di disturbi mestruali o menopausali p.es: una migliore irrorazione a livello pelvico, aumenta inoltre la funzione sessuale maschile e femminile e diminuisce la predisposizione ad infezioni urinarie e genitali (vaginiti, prostatiti).

Apparato locomotore: scorie e detriti depositati soprattutto nelle capsule articolari e nei tendini causano dolore, irritazione e fragilità. I dolori si attenuano, muscoli e tendini si tonificano.

Pelle/capelli: una migliore circolazione sanguinea determina un ritorno del colorito ad un sano roseo, aumenta la tonicità della pelle ed evita la formazione di rughe anche con importanti cali ponderali; i capelli diventano più sani e folti, sempre per effetto di una migliorata irrorazione.

Umore: le sostanze tossiche prodotte dall’intestino agiscono anche a livello cerebrale; durante la cura si assiste quindi ad un risolversi di malumori e stati di stanchezza cronica e di irritabilità; aumenta la capacità di memoria e di concentrarsi; migliora l’efficienza psico-fisica in toto.

 

LA CURA
Si distingue una cura in regime ambulatoriale (a casa) da una in regime di degenza (presso una clinica specializzata, un albergo attrezzato etc.). Entrambe le forme presentano vantaggi e svantaggi e la scelta ottimale è sicuramente individuale.
Presso il mio ambulatorio è possibile ovviamente solo una cura ambulatoriale che permette di rimanere nel proprio ambiente (famiglia, lavoro) ed evita costi di alloggio. Permette inoltre di acquisire le nuove abitudini già nel proprio ambiente usuale di inserirle gradualmente nella Vostra vita quotidiana: questo riduce notevolmente il rischio di “ricadute” nei vecchi vizi ed errori. è senz’altro necessario ridurre l’abituale ritmo di vita per permettere il riposo e per trovare l’energia indispensabile per i processi disintossicanti, sia al livello del corpo che anche a quello della psiche. La cura è comunque possibile per chi rimane fuori casa anche tutto il giorno o per chi si deve spostare frequentemente.
La cura classica dovrebbe essere preceduta da un periodo di 1-2 settimane di pre-cura, durante la quale si riduce gradualmente eventuali abitudini nocive (fumo, alcol, caffé, dolciumi), si aumenta l’idratazione (acqua e/o tisane) e si inizia la pulizia dell’intestino con sali purganti isotoniche.
La cura Mayr vera e propria dura idealmente 2-3 settimane per avere l’efficacia auspicata. Durate minori sono comunque utili per l’organismo, ma permettono di ottenere benefici minori e di minore durata. Durante l’intera cura è necessario uno stretto follow-up medico ogni 1-2 giorni per attenuare/evitare effetti collaterali e per sostenere la guarigione dell’intestino mediante il trattamento addominale manuale.

trattamento-x

Alla fine del periodo di riposo dell’apparato digestivo vi è una fase di alimentazione controllata di graduale reintroduzione di cibi. Anche questa fase viene accompagnata accuratamente dal medico, perché alquanto delicata e fondamentale per ottenere e stabilizzare i benefici della cura.

Il digiuno, cioè la rinuncia temporanea e volontaria al cibo, è un rimedio antico dell’umanità. Non vi è praticamente nessuna religione che non consiglia tale prassi periodicamente per mantenere l’efficienza e rigenerare corpo e spirito. La medicina sec. F.X. Mayr utilizza i vari gradi di rinuncia per ottimizzare il beneficio per gli organismi con vari gradi di vitalità e resistenza. È quindi strettamente individuale e va applicata “su misura”, sotto costante controllo medico con esperienza ed una formazione specifica.

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