EBOLA: Melatonina altro che vaccino!

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Prosegue lo scandalo Ebola negli Stati Uniti: con virus Ebola confermato sul suolo americano, sono immancabilmente iniziate le speculazioni in merito a come è arrivato e quante altre persone possono essere entrate in contatto con il cosiddetto paziente zero.
Il pensiero tradizionale è che il virus ha seguito la strada verso gli Stati Uniti semplicemente a seguito di un individuo infetto entrato in contatto con un altro, e così via.
Ma, un coro crescente di ricercatori contrari suggerisce un’altra possibilità: virus Ebola potrebbe essere stato virulentato in laboratorio come arma biologica.
Questa potrebbe sembrare una possibilità bizzarra, ma in data 30 luglio 2014 la portavoce del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, nella sua dichiarazione ufficiale, ha specificamente indicato la crescente crisi come un “attacco Ebola“, suggerendo che non solo il virus è usato come arma, ma che il governo degli Stati Uniti è a conoscenza del fatto che non si tratta di un evento naturale.

Anche se la militarizzazione di un simile virus è difficile da realizzare, secondo il dottor Joe Alton (membro del American College of Surgeons) rimane una possibilità concreta.
http://www.doomandbloom.net/ebola-as-biological-weapon/
Militarizzazione a parte, c’è una terza possibilità: il virus si è diffuso attraverso l’effetto contagio naturale, ma il suo ingresso negli Stati Uniti è stato facilitato da politiche di frontiera lassiste e procedure di screening aeroportuali inesistenti.
Un medico di Springfield ha dimostrato in modo molto palese il suo pensiero in merito all’arrivo di virus Ebola negli USA: il Dr. Gil Mobley si è presentato all’aeroporto di Atlanta occupato giovedì mattina
(2 ottobre) per protestare contro i centri per controllo di malattia (CDC), indossando una tuta protettiva che ha attratto una considerevole attenzione. “CDC is lying” ovvero “Il CDC sta mentendo” recita la frase impressa sul retro della sua tuta.
”Stanno mentendo o sono gravemente incompetenti”. 
Mobley ha definito il CDC grossolanamente incompetente nella gestione della crisi di Ebola, dice che non ci sono controlli per fermare la diffusione. 
“Sono arrivato ieri sera passando la dogana all’aeroporto più trafficato del mondo. Non mi hanno chiesto dove ero stato, non mi hanno fatto la termo-scansione. Non mi hanno chiesto se ero stato malato. Mi hanno solo chiesto se avevo con me tabacco e alcool, così è stato. Dove è lo screening?”
http://www.ky3.com/news/local/springfiled-doctor-says-cdc-is-lying-about-ebola-virus/21048998_28378320

Il National Institutes of Health (NIH), uno dei centri di ricerca medica più importanti del mondo, ha appena pubblicato uno dei più grandi sgarbi all’industria dei vaccini annunciando che la melatonina rappresenta un potenziale trattamento per virus Ebola.
Un semplice rimedio da banco rappresenta la classica buccia di banana per i “trafficanti di virus” che hanno orchestrato una epidemia a tavolino sulla traccia del film “Outbreak” (virus letale) uscito nel 1995.
La storia di come un ceppo molto forte del virus Ebola, nel film chiamato Motaba, partito dall’Africa sia arrivato fino in America dando origine ad un’epidemia. Il governo americano decide di istituire la legge marziale (militarizzazione del territorio) per contenere l’epidemia. Alla fine si scopre che sotto c’è un ignobile complotto militare.
E nelle primissime scene del film si vede come il virus veniva studiato già da tempo presso i laboratori dell’esercito americano, guarda caso la USAMRIID (United States Army Medical Research Institute of Infectious Diseases)  una delle istituzioni che lavorano al Kenema Lab in Sierra Leone, dove tra l’altro ha sede l’ospedale meglio attrezzato per trattare i casi di Ebola, il Kenema Hospital e guarda caso, la città di Kenema [epicentro dell’epidemia di Ebola, sviluppatasi – quasi certamente – dall’ospedale dove erano in corso trial clinici sugli esseri umani per lo sviluppo del relativo vaccino] detiene il maggior numero di vittime accertate.
Filmato: http://youtu.be/-1di7g4Hm1s

Da anni il Kenema Lab della Sierra Leone è stato il punto di riferimento per gli studi sull’Ebola, numerose sono le pubblicazioni scientifiche a tal proposito. Questo centro ha infatti anche un laboratorio di ricerca attivo da anni nello studio dei virus dell’Ebola e della febbre di Lassa, una grave forma di febbre emorragica.
La Tulane University svolge attività di ricerca sulle armi biologiche per conto della US Army Medical Research Institute of Infectious Diseases [USAMRIID].
In risposta alla crescente rabbia della popolazione, il locale Ministero della Salute ha ordinato alla Tulane University di interrompere la sperimentazione in merito a virus ebola e il trasferimento del laboratorio di armi biologiche degli Stati Uniti presente nell’ospedale Kenema in altro sito, come richiesto dagli operatori sanitari e dalla gente di Kenema.
L’annuncio è stato pubblicato sulla pagina facebook del Ministero della Salute della Sierra Leone (https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=322983307878518&id=281064805403702)
Non è difficile immaginare come dietro certi avvenimenti ci possano essere delle regie di uomini di potere che usano fondazioni, istituzioni ed aziende come burattini a loro disposizione.
Certamente non è possibile correlare direttamente un magnate dell’alta finanza (…) a tutti questi fatti, si tratta tuttavia di un interessante esempio concreto su come si muova il mondo delle “eminenze grigie” della finanza: tessere fili ovunque e all’occorrenza unirne alcuni.
http://www.ilfattaccio.org/2014/08/29/ebola-finanza-ed-esercito-aghiacciante-filo-rosso/

Dunque, quale occasione migliore di una epidemia per testare un vaccino già pronto?
Purtroppo c’è un business delle epidemie che segue una cinica strategia commerciale. Amplifica il pericolo di diffusione e i rischi per l’uomo, spingendo le autorità sanitarie ad adottare provvedimenti d’urgenza, che si trasformano in un affare da centinaia di milioni di euro per le industrie farmaceutiche. 
Riccardo Cortese, admin Okairos, azienda venduta a GlaxoSmithKline lo scorso anno per 250 milioni di euro, racconta il lavoro sul vaccino per Ebola: << In Italia, “preparavamo” il vaccino, e lo spedivamo in Usa perché fosse sperimentato su scimmie. Dopo DUE ANNI di sperimentazione il nostro vaccino risultò eccezionalmente potente e di lunga durata. Infatti proteggeva anche dopo un anno dalla vaccinazione il 100% delle scimmie infettate. DI COMUNE ACCORDO DECIDEMMO DI PROVARLO SULL’UOMO. Producemmo i lotti di vaccino secondo i criteri approvati dall’Aifa in laboratori allestiti a questo scopo a Pomezia e presentando all’Fda la domanda per ottenere il permesso di iniziare gli studi sull’uomo. >>
31 agosto 2014 – A Pomezia vaccino anti ebola
http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2014-08-31/a-pomezia-vaccino-anti-ebola-081358.shtml?uuid=AB7bazoB

Il copione è stato ben scritto da tempo, adesso va solo interpretato…
03 ottobre 2014 – E’ ‘italiano’ il vaccino anti-Ebola. Presto un milione di dosi
http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/ebola-virus-italia-pomezia-vaccino-fccf0a18-d960-48af-b2e5-44432969c497.html

La formula “magica” è sempre la stessa: creare un allarme nella popolazione, portare sul mercato un vaccino e poi spaventare i governi perché comprino per miliardi di dollari dei vaccini di cui non hanno bisogno. L’abbiamo già sentita questa storia tempo fa… l’ultima volta si chiamava “influenza suina”.
Filmato: http://youtu.be/jsQt-EpTwhk

Tornando a noi, come dicevamo in apertura, lo scopo dello studio sulla melatonina appena pubblicato dai NIH, più precisamente dal Dipartimento di Biologia Cellulare e Strutturale Università del Texas  (Health Science Center San Antonio, TX, Stati Uniti d’America), è quello di sottolineare l’utilità potenziale nell’uso della melatonina nel trattamento di individui infettati da virus Ebola.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25262626

I cambiamenti patologici associati ad un’infezione da virus Ebola includono, in particolare, modificazioni endoteliali, I cambiamenti patologici associati ad un’infezione Ebola includono, in particolare, perturbazione endoteliale, coagulazione intravascolare disseminata ed emorragie multiple d’organo in quanto i filovirus , responsabili della malattia, hanno un tropismo per le cellule del sistema dei macrofagi, per le cellule dendritiche, i fibroblasti interstiziali, le cellule endoteliali e grandi quantità di virus sono presenti in molti tessuti, come fegato, milza, polmoni, reni, sangue e altri fluidi.
La melatonina ha dimostrato di poter influire positivamente per il paziente in queste alterazioni.

In fondo, sono ampiamente riconosciute numerose analogie tra l’infezione da virus Ebola e lo shock settico. Inoltre, la melatonina è stata impiegata con successo per il trattamento della sepsi in molti studi sperimentali e clinici, oltre che nella terapia oncologica.
Sulla base di questi fattori, poiché il numero di trattamenti attualmente disponibili è limitato e i prodotti utilizzabili non sono abbondanti, l’uso di melatonina per il trattamento dell’infezione da virus Ebola è raccomandato.
Inoltre, la melatonina ha un alto profilo di sicurezza, è prontamente disponibile e può essere gestita autonomamente da chiunque. Pertanto, l’uso di melatonina è raccomandato in larga scala.

LO STUDIO:
J Pineal Res. 2014 Sep 27. doi: 10.1111/jpi.12186. PMID: 25262626 [Epub ahead of print]
Ebola virus disease: Potential use of melatonin as a treatment.
Tan DX (Department of Cellular and Structural Biology, The University of Texas Health Science Center at San Antonio, TX, USA), Reiter RJ, Manchester LC.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25262626

(di Patrizia Marini)

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